PREMESSE Quanto segue non ha la presunzione di costituire un programma di mandato rigido ma, piuttosto, aperto al confronto e ha lo scopo di fornire un disegno e una visione in grado di connettere quanto già c’è, ed è statofatto in città, con gli orizzonti della VERBANIA ancora DA FARE, QUELLA CHE VERRA’, la VERBANIA sociale,popolare e riformista. La sensazione di disorientamento attuale che vive il cittadino nasce dal contrasto fra una realtà che richiede risposte e una politica che si sofferma più sul commento che sulla sua modifica: centrale diventa allora l'azione, l'attuazione di decisioni concrete. All'interno della crisi di reputazione dei partiti, accompagnata dalla preoccupazione per un governo che unisce forze populiste ed antieuropeiste che rischiano di farci regredire pericolosamente sul piano dei diritti civili oltre che su quello economico e sociale, nasce l’esigenza di assicurare "dal basso" una difesa dellastessa democrazia e delle istituzioni, stimolando gli amministratori locali, insieme alla comunità, a riappropriarsi della capacità di farsi interpreti delle esigenze dei cittadini, fornendo prospettive per il futuro. In questo senso vogliamo raccogliere le sfide della globalizzazione trasformandole in opportunità,
coniugando l’attenzione allo sviluppo economico con la possibilità di collaborazione tra pubblico eprivato, la difesa dell’ambiente con l’attenzione alle marginalità sociali, compresa la capacità di accoglieree di includere. Partendo dalle esigenze delle nostre comunità, intendiamo costruire alleanze e percorsi tra le Istituzioni locali e il mondo dell'Imprenditoria, del Terzo Settore, del Volontariato, individuando obiettivi comuni per mettere a punto un vero e proprio programma strategico per la città. Facendo nostre le loro richieste abbiamo individuato le seguenti linee di azione prioritarie: 1.La filiera del turismo legata al riuso di aree dismesse come tassello fondamentale per accrescere la competitività del territorio. È illusorio pensare che si possa ricostruire un settore industriale dominante. Il futuro economico e sociale di Verbania è strettamente legato alla crescita del brand del Lago Maggiore, da Arona a Locarno, e in profondità nel retroterra collinare e montano. Verbania non può rinunciare daldiventare capitale del territorio non solo nei termini dei servizi associati, che già realizza da decenni, ma come motore propulsivo di programmi organici di unione o fusione, anche per fasi, e a geometria variabile.2. Attenzione all’ambiente per lasciare alle generazioni future un territorio in cui l’equilibrio delle risorse non sia stravolto; e come parte integrante delle politiche economiche, attraverso misure per la sostenibilitàdei trasporti, la riduzione delle emissioni, l’efficientamento energetico. 3. Priorità del Lavoro, creando reti di impresa, e raccordo con le istituzioni scolastiche a livello di sistema territoriale che puntino su innovazione e formazione. 4. Casa, Politiche Sociali e Sanità: il diritto al bene casa che riguarda una fascia ampia di popolazione la costruzione di un sistema funzionale di medicina territoriale. 5. Identità e solidarietà, aprendoci al mondo senza timori e consapevoli che la cittadinanza implica il rispetto delle regole comuni e la conoscenza della storia importante della nostra città. 6. Produttività della pubblica amministrazione, in tempi di scarse risorse, nell’ottica di una semplificazioneda realizzarsi (in dialettico confronto con la Regione) attraverso interventi normativi, amministrativi, organizzativi e tecnologici finalizzati a ridurre il peso dei vincoli su cittadini e imprese. Condividendo questi principi siamo aperti a quanti intendono partecipare alla crescita di una classe dirigente cittadina che incoraggi lo sviluppo del territorio, incentivando innovazione e cambiamento.
SU COSA PUNTARE
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  • La città del benessere-città della bellezza come immagine fulcro per le proposte di:
    • Capoluogo turistico in quanto “Città dei giardini” e del Paesaggio
    • Centro di attrazione e residenza per una popolazione attiva alla ricerca della qualità di vita.
    • Rete di centri commerciale naturali (quelli storici del centro di Intra, Pallanza, Suna ecc.)
  • rete di volontariato e del terzo settore
  • sicurezza e la qualità dei servizi
  • Bilancio comunale sano
STRUMENTO AMMINISTRATIVO A) ufficio per la qualità della vita e delega al benessere – città per chi volesse leggere il programma in pdf qui in allegato

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