VERBANIA, IL LAGO E L’ENTROTERRA

Verbania, città di lago, di fiume e di valle, compresa tra acqua, riva ed entroterra, deve necessariamente coinvolgere anche il territorio circostante, generando le condizioni per un’integrazione tra paesaggio urbano (i tre centri principali) e suburbano (le frazioni sparse).

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LA VALORIZZAZIONE DELLA RETE SENTIERISTICA

Il recupero e la valorizzazione, in chiave naturalistica, dei sentieri e dei percorsi pedonali che, lungo la costa, salgono a Fondotoce, Cavandone e Suna ,Monterosso oltre a costituire una rete di percorsi di collegamento pedonale all’interno della città e tra il lago e l’entroterra , permetterà di collegarsi anche alla rete sentieristica di grandissima valenza storica che porta a valorizzare il territorio nell’insieme, anche con percorsi di più giorni verso il Parco nazionale Vai grande, la Valle Intrasca, Cannobio e Svizzera lungo la Via delle Genti, Mont’Orfano e Lago di Mergozzo lungo il sentiero Azzurro.

ZONA MONTEROSSO
LA MONTAGNA DEI VERBANESI

La montagna dei verbanesi con collegamenti che partendo da Pallanza, Suna e Fondotoce conducono verso la Val Grande e Mergozzo, non dimenticando l’importante connessione con la Riserva Naturale di Fondotoce. Con uno sviluppo di diversi chilometri di sentieri che in alcuni casi necessitano di interventi importanti per la messa in sicurezza, oltre alla realizzazione della segnaletica che in alcuni casi è totalmente assente, in altri realizzata parzialmente, in altri ancora da sostituire per adeguarla alle attuali normative regionali. Zona importante anche dal punto di vista storico e naturalistico.

BIGANZOLO, ZOVERALLO E ANTOLIVA
Località Pontini (Torrente San Giovanni)

Località Pontini (Torrente San Giovanni) che ha come punto di partenza l’inizio della Via delle Genti con itinerari che portano alle frazioni di Biganzolo, Zoverallo, Antoliva per poi collegarsi alle zone di Vignone e Arizzano e successivamente a Bee, Premeno e Piancavallo zone in cui esiste già una rete sentieristica segnata. Altro punto di partenza da intra è la zona di Piazza Cavour verso le Vigne e poi Zoverallo. In queste zone gli interventi riguardano quasi esclusivamente la realizzazione segnaletica verticale e orizzontale

Località Nuovo Imbarcadero – Teatro Maggiore

Località Nuovo Imbarcadero – Teatro Maggiore con risalita della sinistra idrografica del Torrente San Bernardino fino in zona Trobaso con diramazione verso San Bernardino Verbano, Unchio, Cossogno ed eventuali collegamenti verso Possaccio e Cambiasca. In questa zona gli interventi riguarderanno la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale oltre ad opere puntuali nei punti più critici lungo strade carrozzabili.

LAGO, LE SPIAGGE E L’ACCESSIBILITÀ
Non servono grandi opere per offrire una proposta concreta e attuale per la balneazione e il tempo libero in tema di lago e spiagge

Verbania, nel passaggio della SS 34 del Lago Maggiore da Fondotoce a Ghiffa, dispone di una serie di spazi a lago di dimensioni modeste e senza continuità. Essenziale il completamento delle piste ciclopedonali che possano determinare il termine di congiunzione, come in una successione di “suite” tra un luogo e l’altro della balneazione e il tempo libero. L’area campeggi di Fondotoce, la Beata Giovannina, il Lido, il Teatro Maggiore, il Sasso, passando in rassegna anche piccole realtà balneabili che possano essere messe in rete per una fruibilità diffusa.

Un tema da non sottovalutare è quello relativo all’accessibilità per i disabili motori. Si tratterebbe di interventi semplici di avvicinamento all’acqua mediante rampe consolidate per l’utilizzo di apposite carrozzine in materiale plastico impermeabile. Tutte le spiagge potrebbero esserne dotate, qualificando l’immagine della città sotto il profilo turistico (e non solo), generando anche le condizioni per un allineamento urbano con attraversamenti a raso e marciapiedi accessibili. Verbania, una città di lago per tutti.

GLI APPRODI , IL DIPORTO NAUTICO ED IL PORTO TURISTICO

Il lago necessita di un potenziamento degli approdi verso la città, per la fruibilità dei centri storici ma anche per aggiungere un ulteriore vantaggio: la permeabilità trasversale alla riva generando le condizioni di collegamento con l’entroterra e i percorsi discendenti.

A Intra il lungolago, differentemente da Pallanza e Suna, non dispone di un’avvicinamento all’acqua graduale per effetto della riva degradante in pietra (Pallanza e Suna) e con i moli di approdo (Pallanza) che comunque vanno migliorati e potenziati. Intra dispone di un lungolago a rettifilo alberato con muraglioni di separazione dall’acqua, sia nel tratto dal Vecchio Porto alla Tettoria del Vecchio Imbarcadero sia verso il Monumento ai Caduti e verso il Parco Cavallotti. Una sorta di taglio netto tra l’acqua e l’entroterra tra lungolago e strada statale.

Necessita una maggiore permeabilità trasformando la riva in un soggiorno fruibile sia da terra che dall’acqua. In particolare nello spazio a lago compreso tra la Tettoria del Vecchio Imbarcadero, il Monumento ai Caduti e il Parco Cavallotti, si potrebbe realizzare nel basso fondale una passeggiata bassa, in materiale lapideo inondabile durante le piene del lago, raggiungibile mediante scalinate dall’attuale lungolago e dotata di una serie approdi (pontili tipici delle rive) per i natanti di giornata. Una soluzione che consentirebbe di ottenere il duplice effetto oggi mancante, con una maggiore permeabilità acqua-terra e un incrocio con il tessuto urbano storico al di là della strada statale,

Una città di lago deve creare le condizioni affinchè soggetti privati possano investire nel settore nautico con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione di un nuovo porto turistico con dotazioni di idonei servizi e luogo di incontro per “la gente di lago”.

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