URBANISTICA :

il programma per disegnare la “Verbania del Futuro” deve partire dalla materia che più di tutte incide sulla programmazione: l’Urbanistica e la Pianificazione Territoriale .

Dobbiamo pensare ad un “Progetto di Città” e ad una indispensabile pianificazione che superi la logica di quella serie infinita di varianti al Piano regolatore Generale motivate più dal fatto di assecondare singole richieste, piuttosto che seguire un imprescindibile progetto organico che migliori lo sviluppo della Città.

Partendo da una ricognizione dello stato di attuazione del Piano Regolatore Generale, da un’analisi dell’evoluzione socio — economica della città , è necessario avviare una variante generale del PRGC, un nuovo strumento di pianificazione .

Il tema del costruito, la pianificazione urbanistica alla luce delle evoluzioni di questi ultimi anni non può prescindere dal recupero degli edifici esistenti spingendosi addirittura verso l’azzeramento delle nuove previsioni, spostando la teoria della pianificazione a “crescita zero”.

Recupero anche mediante demolizione e ricostruzione in luogo della previsione di nuovi volumi generati da un puro indice edificabile.

Non edificare sulle aree libere non comporta il rischio di penuria di alloggi in quanto è possibile costruire edifici negli insediamenti attuali che vanno resi più densi, inoltre si può costruire sulle aree industriali abbandonate della città. Questi nuovi quartieri “sostenibili” devono essere misti nelle destinazioni e offrire, vicino alla propria casa luoghi di lavoro e una vita sociale.

L’obiettivo è creare condizioni quadro favorevoli a forme abitative e lavorative sostenibili, in strutture di dimensioni ridotte, caratterizzate da un’alta qualità di vita e da vie di comunicazione brevi (quartieri sostenibili).

Da avviare

Iscriviti alla newsletter