RIFIUTI E SOSTENIBILITà

La gestione dei rifiuti urbani è in capo ai Comuni, appositamente consorziati su base provinciale, e la Città di Verbania è il primo azionista dell’azienda pubblica, l rifiuti contengono valore, a condizione dì saperlo estrarre. L’azienda non dispone di un impianto di trattamento, per cui in carenza di impianti , il valore dei rifiuti lo si può estrarre solo puntando sulla Raccolta Differenziata di qualità effettuata all’origine, ossia in ambito domestico, scolastico, artigianale, commerciale , industriale, ecc. . I prezzi di smaltimento invece li stabilisce il mercato, mentre la quantità e la qualità della raccolta differenziata sono elementi definibili dai cittadini.

Bisogna quindi investire sulla formazione della cittadinanza, vera protagonista in materia, fornendole tutti gli strumenti culturali e tecnici necessari.

Ma il passaggio a nuove abitudini richiede un processo evolutivo personale quindi con un fatto di cultura. La nuova economia del risparmio coinvolge il cittadino che accetta di evolvere ad un livello nuovo, accettando di cambiare alcune abitudini e impostare un modello personale nella propria formazione e quindi con un processo culturale che può essere impostato oggi, ma che richiede un tempo di diffusione più ampio per determinare i risultati attesi. Obiettivo: una migliore qualità della vita e dell’ambiente.

Dopo aver raggiunto alti percentuali di raccolta differenziata, da quasi un decennio, la situazionenon ha più avuti sostanziali miglioramenti e si è assestata attorno al 69% ; è necessario aggiornare il sistema di raccolta adottando opportuni strumenti di controllo ed arrivare anche ad applicare la “tariffa puntuale” dove “ciascuno paga per ciò che produce”.

Lavoriamo inoltre per diventare una delle prime città “plastic-free” , attuando azioni per evitare l’utilizzo della plastica monouso sul nostro territorio, anticipando di 2 anni la direttiva della Ue. Una serie di iniziative virtuose che vanno dall’adesione alla “Plastic free challenge” del Ministero dell’Ambiente a nuove installazioni di distributori d’acqua pubblici sul nostro territorio, all’emanazione di bandi di gara che escludano automaticamente tutte quelle aziende che non utilizzano materiali biodegradabili”.

Costruiamo un processo virtuoso nuovo che identifichi nei principi dell’economia circolare il modello per il cittadino che diventa collaboratore ambientale attraverso nuove abitudini che limitino l’acquisto massivo di prodotti con imballaggi in plastica.

Da avviare

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