Museo della biologia

Nuovo museo che, avvalendosi di allestimenti interattivi e realizzati con le più recenti tecnologie, fortemente attrattive, illustri le basi della biologia e sveli i misteri della vita.

Da avviare

6 azioni da avviare

Azioni


Da avviare
A) Creazione sinergie
Le eccellenze del territorio, scolastiche, produttive, di ricerca devono fare rete

Bisogna creare un sistema virtuoso di sinergie e di riconoscimento reciproco delle eccellenze del territorio per creare il contesto adatto all’apertura del museo della biologia.

  • il CNR dovrà fisiologicamente essere un interlocutore di riferimento
  • le scuole, con particolare attenzione da una parte agli indirizzi specifici del “cobianchi” e dall’altra a quelle primarie che potranno essere i “beta tester” delle scelte necessarie per renderlo un museo di valore.
  • le realtà associative come Robotics Lab per un confronto sulla fattibilità di prodotti ad hoc.
  • le associazioni di categoria quali:
    • confartigianto per comprendere come intraprendere un percorso sinergico con gli associati
    • federalberghi per definire assieme un piano di comunicazione dedicato
    • tutte le associazioni di categoria che vogliano portare il loro contributo alla progettualità
B) individuazione del luogo
Dove crearlo?

individuare quale sarebbe il luogo migliore per la sua realizzazione, valutando le problematiche e le soluzioni

C) individuazione dei fondi
con quali soldi?

la realizzazione dovrà essere sottoposta all’individuazione dei fondi adeguati, tali fondi andranno cercati sia nelle scelte di bilancio dell’amministrazione, sia tramite fondi ad hoc a livello regionale, nazionale, europeo.

D)creazione piano operativo
ok partiamo!

A seguito delle fasi preliminari, andrà poi redatto un piano dettagliato ( come, dove, quando, con quali fondi, etc etc) che dovrà essere lo strumenti di riferimento per la realizzazione del museo.

Campagna di comunicazione adeguata
per ogni progetto, è necessario informare adeguatamente i cittadini

Questa azione sarà presente in tutti i nostri progetti, la comunicazione è l’elemento che mette in connessione tra loro gli esseri umani, l’elemento che ci permette di migliorare.

Per questi motivi tutti i nostri progetti dovranno prendere in considerazione una comunicazione adeguata, un piano strategico di comunicazione e un relativo piano editoriale, a titolo esemplificativo potremmo riassumere questa attività in:

  • individuazione del/dei target a cui il progetto si riferisce e che ne beneficeranno
  • individuazione dei partner istituzionali o meno che possano migliorare anche la comunicazione del progetto e il raggiungimento del target
  • ascolto degli input che arrivano dalla città
  • creazione di un piano di comunicazione e relativo piano editoriale

il tutto cercando di identificare degli obiettivi che permettano di valutare la bontà o meno del piano di comunicazione adottato, quindi degli obiettivi:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Raggiungibili
  • Realistici
  • Calendarizzabili ( entro quando?)
valutazione impatto economico-lavorativo
quale lavoro? quale impatto economico?

Tutti i nostri progetti, dovranno avere una valutazione d’impatto economico e lavorativo. Per ogni progetto dovremo chiederci e trovare le risposte su:

  • quale impatto positivo può avere sulle opportunità lavorative?
  • quale impatto economico avrà sul nostro territorio? ( valutazione costi/benefici)

e quindi andrà redatta una relazione semplice e chiara sempre ai disposizione dei cittadini.

 

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