lavoro – startup – patto generazionale

è necessario creare un circolo virtuoso dove tutti siano coinvolti nella parte progettuale e siano sempre informati.

Solo creando le condizioni anche di collaborazione si può creare un patto che permetta alle nuove generazioni di credere che abbia senso rimanere nel nostro territorio, magari attirare coetanei dal resto d’Italia e diventare quindi un punto di rifermento per queste scelte.

 

RESPONSABILE: GIOVANI E PARTECIPAZIONE

 

CONSGLIERE/CITTADINO DELEGATO:

Da avviare

20 azioni da avviare

Azioni


Da avviare
tavolo di co-progettazione mondo giovanile
lavorare assieme, lavorare bene

Oltre alle attività della commisione è fondamentale creare un tavolo di regia tra assessorato alle politiche giovanili e tutti gli attori attivi nello sviluppo di azioni che coinvolgano i giovani, dai rappresentanti delle realtà giovanili a quello di categoria, passando per il mondo degli insegnanti fino ai singoli protagonisti per uno specifico progetto.

 

per il tavolo va definito un metodo di lavoro, degli obiettivi  e un agenda di lavoro

 

metodo del tavolo di co-progettazione
come lavoriamo assieme?

va definito un metodo di lavoro del tavolo di co-progettazione tra assessorato alle politiche giovanili e i rappresentati   del mondo giovanile.

la definizione del metodo deve essere uno dei primi obbiettivi del tavolo di lavoro.

agenda incontri tavolo
quando? come ? dove

dovrà essere definito un calendario degli incontri del tavolo, tale calendario dovrà essere pubblicato su una piattaforma digitale pubblica in modo che tutti i cittadini abbiano visibilità degli incontri e l’eventuale possibilità di interagire con esso.

stato dell’arte delle competenze – questionario online
chi siamo? quanti siamo? cosa sappiamo fare?

Il tavolo di co-progettazione, la commisione giovani, ma tutta l’attività dell’assessorato “giovani e partecipazione” deve partire da un lavoro di mappatura dello stato dell’arte, non solo degli spazi e delle opportunità che il comune può mettere in campo, ma anche dei giovani, delle realtà associative giovanili e degli stakeholder.

Per questo motivo andrà redatto assieme un questionario online per riuscire a mappare nel modo più preciso possibile queste opportunità.

Ufficio Semplice
less is more

In un ottica di co-progettazione con la cittadinanza e di valorizzazione particolare delle istanze giovanili e non solo, non possiamo negare che le pratiche amministrative attualmente siano autoreferenziali, spesso troppo complesse e sicuramente non finalizzate ad un’immediata comprensione.

Per questo motivo è necessario individuare/introdurre un’ufficio al pubblico con lo scopo di unificare e semplificare gli step che i giovani in particolare ( ma non solo) devono svolgere per poter fruire di un determinato servizio o ottenere un determinato vantaggio.

L’ufficio sarà anche il referente per la realizzazione di workshop e attività pubbliche di formazione con lo scopo di confrontarsi con i cittadini, dare loro gli strumenti per lavorare bene con la pubblica amministrazione nonché creare indotto per tutto il territorio.

indicazioni d’indirizzo per le startup
dove vuole andare il comune?

Tra i servizi che l’ufficio Semplice dovrà erogare, ci sarà anche la messa a disposizione delle politiche progettuali del comune in ambito anche economico ( ma non solo) questo elenco potrà essere messo a disposizione dei giovani che vorranno aprire delle startup sul territorio. In modo da capire qual’è indirizzo che l’amministrazione vuole prendere e di conseguenza quali ambiti valorizzare.

progettualità “imprenditoriale” condivisa
dove vuole andare il comune?

In un ottica “civica/imprenditoriale” dove il comune non può essere attore principale delle attività produttive, può però farsi “volano” delle politiche e delle progettualità. Nel tavolo di co-progettazione uno degli elementi del metodo dovrà essere quello della condivisione di questa progettualità, confrontarsi anche con le realtà giovanili, in modo da una parte d’indicare la strada e i percorsi che si vogliono valorizzare con relativi obiettivi economici, e dall’altra farsi “contaminare” dagli input del tavolo individuando magari delle politiche che possano portare un impegno diretto dell’amministrazione con la possibilità d’incasso relativo a seguito di questo impegno, nonché preventivare di conseguenza gli investimenti per la collettività

proporre servizi – per le startup giovanili
non ci sono fondi? ci sono le competenze.

Non è scontato, soprattuto in fase iniziale che l’amministrazione sia in grado di garantire fondi per le attività di startup, per questo motivo però si può creare un elenco di servizi ( materiali o immateriali) che verranno messi a disposizione delle startup giovanili nate sul territorio.

bandi dedicati
Creiamo le condizioni necessarie

Nonostante sia fondamentale non creare una sorta di ” riserva indiana giovanile” in cui circoscrivere le istanze delle nuove generazioni è serio riconoscere che data l’età e dato il percorso personale della maggioranza degli under 30 ( appena usciti dalle suole, poca esperienza professionale etc) è improbabile che abbiano i requisiti che abitualmente si richiedono per partecipare a Bandi di finanziamento, di collaborazione, affidamento di spazi, etc etc .

In questo contesto diventa quindi fondamentale creare dei bandi ad hoc, che tendano a privilegiare le caratteristiche del mondo under 30, evitando requisiti irraggiungibili per il target di riferimento

sostegno alla comunicazione delle startup
Applicazione del modello di sostegno al commercio

Uno dei servizi che il comune potrebbe dare alle startup d’iniziativa giovanile sono gli stessi che si vogliamo realizzare per valorizzare le attività produttive ovvero una politica di comunicazione e sostegno alle startup, secondo parametri e metodo già definiti. Immaginando inoltre degli obiettivi e degli step da raggiungere in modo che una volta raggiunti, le startup rimangano nel progetto di comunicazione per almeno 2 anni, ma a questo punto riconoscendo una fee per i servizi fruiti. In sostanza il comune garantisce alcuni servizi primari di comunicazione senza costi per le startup, ma se le startup crescono bene, saranno loro stesse a garantire un “plafond ” economico per questi servizi in modo che vegano erogati ad altri senza costi.

commissione giovani/partecipazione
Quando gli esperti sono i giovani

L’assessorato alle politiche giovanili costituirà una “commisione giovani” individuando come elemento fondamentale delle stessa commisione la presenza di “esperti” appartenente al mondo giovanile, ovvero under 30 la cui esperienza, le cui competenze, e le cui passioni e aspettative, possano essere elemento fondamentale perché la commisione lavori secondo le reali aspettative dei giovani di Verbania e non secondo un “analisi” fatta a tavolino da professionisti ovvero 50.  Naturalmente l’auspicio è che anche tra i consiglieri della commisione vengano scelti i già giovani tra gli eletti.

Nota fondamentale: non si tratta di un tavolo “ghettizzante” al solo di relegare le istanze giovanili ad una sorta di “area protetta”, bensì uno strumento della macchina amministrativa vero e proprio, l’intenzione è che gli esperti vengano coinvolti anche nelle altre commissioni ogni qual volta sia necessario ( esempio la commissione bilancio, sul tema del finanziamento di una data attività).

fablab
Creare Sinergie

Creare i presupposti perché tra gli spazi del comune e le sinergie sul territorio sia possibile l’apertura di di FabLab.

Un fab lab (dall’inglese fabrication laboratory) è una piccola officina che offre servizi personalizzati di fabbricazione digitale. Un fab lab è generalmente dotato di una serie di strumenti computerizzati in grado di realizzare, in maniera flessibile e semi-automatica, un’ampia gamma di oggetti.

Valorizzare la produzione di qualità
ogni servizio ha bisogno di un prodotto, sia esso materiale o immateriale

Focalizzandoci sul tema del Turismo è però innegabile che la produzione di qualità da collegare ai servizi può diventare un’integrazione necessaria all’economia del territorio. In quest’ottica è improbabile immaginare un ritorno ai vecchi modelli produttivi, e per questo motivo i primi referenti devono essere i giovani.

A titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • valorizzazione delle competenze in ambito di robotica intesa sia come strumento di crescita turistica ( es robot al posto o affianco dei totem informativi
  • valorizzazione delle competenze in ambito di sviluppo circuiti elettronici tipo “arduino”
  • valorizzazione delle competenze in ambito di soluzioni (materiali o immateriali) per la misurazione puntale della raccolta differenziata.
  • valorizzazione delle competenze in ambito di soluzioni ( materiali o immateriali) per l’energia e l’ambiente.

questi sono solo degli spunti, ovviamente la valorizzazione deve confrontarsi con il tavolo di co-progettazione.

 

 

A) Stato dell’arte Spazi per i giovani
mappiamoci per conoscerci

La prima necessità è quello di mappare tutti gli edifici di cui il comune è proprietario o responsabile.

Comunicazione
Utilizzare la giusta grammatica di comunicazione

E’ indiscutibile che le nuove generazioni utilizzino una grammatica di comunicazione ben diversa da quella dei loro genitori, zii o parenti, a questo elemento va aggiunto che la Pubblica Amministrazione è spesso in ritardo nella realizzazione di una comunicazione funzionale e “cittadino-centrica”.

Sulla base di queste 2 criticità è fondamentale immaginare un piano di comunicazione ad hoc delle attività  che faranno capo all’assessorato “giovani e partecipazione”

Cerchiamo partner
Valorizziamo le occasioni.

C’è un filo conduttore che unisce il nostro territorio e le attuali istanze ambientali delle giovani e giovanissime generazioni:

Il nostro territorio è sempre stato l’avanguardia sui temi ambientali ed energetici ( dalla luce elettrica prima di Parigi per la stazione idroelettrica, fino alla raccolta differenziata porta a porta di metà anni 90). In questo contesto è fondamentale continuare su questo solco e i primi spunti sono quelli d’individuare partner che abbiano gli stessi valori, fare un censimento dello stato dell’arte, nonché co-progettare delle attività.

a questo proposito, in attesa di realizzare un workshop ad hoc per comprendere meglio come muoversi sul territorio nazionale e internazionale, si citano la possibilità di collaborare ( creando protocolli ad hoc con obiettivi di ecosostenibilità condivisi) con realtà come :

  • énostra coop
  • Legambiente
  • Mercatino dell’usato
  • Manitese
  • Cooperativa Risorse Verbania
  • ConserVCO
  • Cooperativa Humana

 

 

Valorizziamo il progetto Scuola/lavoro
connessione scuola/amministrazione

Esiste uno strumento ministeriale come “scuola lavoro” in quest’ottica bisogna immaginare possibili attività che creino sinergie, formino gli studenti e creino un circolo virtuoso, a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • creazione di percorsi linguistici della città, dove gli studenti fanno da “guide” per i turisti in in lingua
  • attività di valorizzazione musicale, dove in appuntamenti “puntuali” della città si possano trovare dei piccoli concerti
  • valorizzazione della comunicazione amministrativa, in collaborazione con le scuole di grafica e comunicazione, immaginare un percorso di valorizzazione della comunicazione istituzionale.

ovviamente queste ipotesi possono diventare strumenti di valore, reale e quindi progetti “autonomi” a seguito degli incontri di co-progettazione

valutazione impatto economico-lavorativo
quale lavoro? quale impatto economico?

Tutti i nostri progetti, dovranno avere una valutazione d’impatto economico e lavorativo. Per ogni progetto dovremo chiederci e trovare le risposte su:

  • quale impatto positivo può avere sulle opportunità lavorative?
  • quale impatto economico avrà sul nostro territorio? ( valutazione costi/benefici)

e quindi andrà redatta una relazione semplice e chiara sempre ai disposizione dei cittadini.

 

Campagna di comunicazione adeguata
per ogni progetto, è necessario informare adeguatamente i cittadini

Questa azione sarà presente in tutti i nostri progetti, la comunicazione è l’elemento che mette in connessione tra loro gli esseri umani, l’elemento che ci permette di migliorare.

Per questi motivi tutti i nostri progetti dovranno prendere in considerazione una comunicazione adeguata, un piano strategico di comunicazione e un relativo piano editoriale, a titolo esemplificativo potremmo riassumere questa attività in:

  • individuazione del/dei target a cui il progetto si riferisce e che ne beneficeranno
  • individuazione dei partner istituzionali o meno che possano migliorare anche la comunicazione del progetto e il raggiungimento del target
  • ascolto degli input che arrivano dalla città
  • creazione di un piano di comunicazione e relativo piano editoriale

il tutto cercando di identificare degli obiettivi che permettano di valutare la bontà o meno del piano di comunicazione adottato, quindi degli obiettivi:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Raggiungibili
  • Realistici
  • Calendarizzabili ( entro quando?)
Mappa online complessiva
Guardiamoci online

usando uno strumento come mapotic.com ( o similare) si realizzerà una mappa visuale online delle realtà coinvolte della loro posizione sul territorio, nonché delle eventuali attività sempre sul territorio comunale.

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