LA CITTÀ DIFFUSA E LE FRAZIONI

Una concezione che possa far percepire al cittadino che la città è intesa come un sistema unico con i tre centri urbani maggiori (intra, Pallanza e Suna) adeguatamente collegati con una rete di connessioni chiare e leggibili (cartellonistica avanzata e identificativa, con strumenti digitali interattivi anche attraverso dispositivi di realtà aumentata). Una scelta “smart” che caratterizzerebbe la fruibilità della città per gli ospiti migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei residenti.

I tre centri maggiori Intra. Pallanza e Suna possono godere di interventi minimi per il recupero di spazi e rapporti.

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Intra

il passaggio della SS 34 lungo il lago taglia in modo importante il rapporto con la riva. E’ possibile una definizione della circonvallazione leggera che possa deviare il flusso del traffico pesante utilizzando i percorsi lungo gli argini dei due torrenti San Bernardino e San Giovanni portando la percorribilità oltre il centro per il traffico di passaggio. In questo modo è possibile immaginare una percorribilità del traffico dedicato al passaggio urbano lento e controllato, mediante azioni di mitigazione della strada in particolare in corrispondenza della piazza Ranzoni con rivisitazione dei sedime stradale con un passaggio moderato di veicoli tra dissuasori e attraversamenti pedonali , in attesa di soluzioni più radicali che possano eliminare i passaggi a raso con percorsi pedonali sopraelevati in corrispondenza dell’attuale canale ottico tra piazza Ranzoni e Io scalone a lago.

Pallanza

gode di un rapporto urbano completamente diverso da Intra, con le due circonvallazioni (interna su piazza Gramsci e di variante lungo la statale 34). Protagonista di continue rivisitazioni del lungolago ancora oggi non ha risolto la vera peclonalizzazione del soggiorno a lago. La piazza del mercato (del venerdì} non ha assistito ad una coraggiosa opera di eliminazione dei veicoli che invece vedrebbe la continuità con il lungolago da Villa Giulia fino a largo Tonolli in una successione di spazi. La connessione con la circonvallazione media verso il lido permetterebbe comunque la vicinanza veicolare con una previsione di parcheggi tra quelli esistenti a nord con l’area dell’ospedale,

Suna

E’ diventata in questi ultimi anni la vera meta della “movida” soprattutto giovanile e durante l’estate. li lido, la successione dei punti di ristoro con i locali ormai tipici, il flusso lungo il lago e i giardinetti, costituiscono il vero cuore pulsante. 11 traffico, nonostante la variante lungo la statale, è congestionato e il tema dei parcheggi è sicuramente il più difficile dato lo spazio disponibile. Serve una cucitura degli spazi identificabili in aree anche marginali a ridosso della strada litoranea, con spazi auto seppur modesti ma con l’obiettivo di diminuire i parcheggi a lago e lungo la strada.

Le frazioni
Trobaso, Fondotoce, Cavandone, Unchio, Possaccio, Biganzolo, Antoliva, Zoverallo

E’ un’operazione di “messa in rete” dei percorsi esistenti, tra i centri urbani e le frazioni minori, sia di tipo veicolare che pedonale (sentieristica). Fondotoce, collocata sull’asse lacustre attraverso lastatale 34 e la ciclopedonale (in corso di realizzazione, da completare con una sua rivisitazione mirata al contenimento dei costi, ad un minor impatto nei confronti delle proprietà esistenti e con interventi per la protezione dei pedoni), dispone di una viabilità alternativa a monte passando per Bieno fino a Trobaso in connessione con l’agglomerato di Unchio. Un percorso che collega la piana di Fondotoce a Intra e Pallanza percorrendo l’anello del Monterosso opposto al lago. Una soluzione utilizzata spontaneamente per alleggerire il traffico a lago ma senza una precisa pianificazione viabile, non favorisce un flusso più controllato lungo il lago e non rappresenta quindi un’alternativa vera e propria. La vera alternativa potrebbe funzionare con la “circonvallazione leggera” che a questo punto entrerebbe in diretta connessione con la variante del Monterosso, passando per Bieno, e generando la diretta connessione per la via di Unchio all’imbocco della rotonda di Trobaso, che poi è la via d’accesso per Cossogno, sull’apertura della Vaigrande. Ancora un accenno a Possaccio che resta segregata lungo il torrente S. Giovanni, verso la valle che punta Cambiasca e Miazzina. Ancora sul S. Giovanni, sulla collina a nord-ovest lungo l’asse della vecchia strada Intra-Premeno si allineano Biganzolo e Antoliva generando la continuità tra Intra e il comune limitrofo di Arizzano. Resta infine la frazione di Cavandone, quella più autonoma dato che rappresenta la più alta e montana. Una dimensione unica con il collegamento sentieristico del “Pellegrino” che circonda il Monterosso in quota, con un fascino tutto da riscoprire.

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