il recupero delle sponde

Recupero di sponde e argini dei torrenti per farne luoghi di ritrovo, di aggregazione e di percorsi didattici che illustrino flora e fauna tipiche del nostro territorio, attirando cittadini, turisti e studenti.
Lungo il percorso sarebbero allestiti chioschi, panchine, pannelli espositivi… Rendere “il bello più bello e fruibile” deve essere anche occasione occupazionale.

Da avviare

6 azioni da avviare

Azioni


Da avviare
A) Creazione di tavolo di regia sulle risorse idriche
chi siamo? cosa vogliamo fare?

è necessario creare un tavolo di regia, dove tutti gli attori e gli stakeholder si possano confrontare e coordinare su una progettualità comune. E’ fondamentale che oltre all’amministrazione, agli esperti, e alle società coinvolte ( esempio acque nord) al tavolo siano presenti anche quelle associazioni che fanno del tema ambientale il fulcro del loro operato e del loro rapporto con i cittadini , a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • cnr
  • legambiente
  • arci ( che ci ha chiesto un impegno pubblico sul tema)
  • verbania ambiente
  • etc etc
B) Agenda del Tavolo di regia risorse idriche
quando ci troviamo? dove? come

Andrà redatto un calendario e un’agenda degli incontri del tavolo di regia, e dovrà essere pubblico e immediato da fruire, in modo che i cittadini sappiano sempre come, dove e quando il tavolo si riunisce.

C) raccolta progettualità specifiche
è ora di muoverci

Il tavolo dovrà redarre delle progettualità specifiche perché il recupero delle sponde diventi realtà, queste progettualità dovranno tener conto delle azioni per realizzarli, delle ipotesi di fondi necessari, e delle proposte per trovare i suddetti fondi.

Ipotesi parco fluviale foce del Toce
Il Toce, una di quelle risorse da valorizzare

Nell’ottica del recupero delle sponde, va sicuramente ipotizzata, studiata e approfondita la possibilità di realizzare un parco a tema fluviale alla foce del Toce, tenendo conto di tutte le peculiarità relative e soprattutto mantenendo prioritario il rispetto dell’ecosistema

valutazione impatto economico-lavorativo
quale lavoro? quale impatto economico?

Tutti i nostri progetti, dovranno avere una valutazione d’impatto economico e lavorativo. Per ogni progetto dovremo chiederci e trovare le risposte su:

  • quale impatto positivo può avere sulle opportunità lavorative?
  • quale impatto economico avrà sul nostro territorio? ( valutazione costi/benefici)

e quindi andrà redatta una relazione semplice e chiara sempre ai disposizione dei cittadini.

 

Campagna di comunicazione adeguata
per ogni progetto, è necessario informare adeguatamente i cittadini

Questa azione sarà presente in tutti i nostri progetti, la comunicazione è l’elemento che mette in connessione tra loro gli esseri umani, l’elemento che ci permette di migliorare.

Per questi motivi tutti i nostri progetti dovranno prendere in considerazione una comunicazione adeguata, un piano strategico di comunicazione e un relativo piano editoriale, a titolo esemplificativo potremmo riassumere questa attività in:

  • individuazione del/dei target a cui il progetto si riferisce e che ne beneficeranno
  • individuazione dei partner istituzionali o meno che possano migliorare anche la comunicazione del progetto e il raggiungimento del target
  • ascolto degli input che arrivano dalla città
  • creazione di un piano di comunicazione e relativo piano editoriale

il tutto cercando di identificare degli obiettivi che permettano di valutare la bontà o meno del piano di comunicazione adottato, quindi degli obiettivi:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Raggiungibili
  • Realistici
  • Calendarizzabili ( entro quando?)

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