I CENTRI STORICI SONO I NOSTRI “CENTRI COMMERCIALI URBANI NATURALI”

E’ evidente quanto il turista tipo mostri un interesse per la tipicità e l’unicità dei prodotti. Tipicità e unicità che però rischiano di non sopravvivere. Va quindi affrontato il problema dell’inversione di tendenza in uno scenario che difficilmente potrà mutare nel prossimo futuro.

Immaginare i percorsi dei centri storici con un ritorno alle origini significa riscoprire le tipicità delle botteghe, con offerte diverse e alternative alla grande distribuzione e al concetto di franchising. Certo non è facile mutare la tendenza di un processo, che per anni ha visto imporre linee di abbigliamento e scarpe al pari di un “mali” dei noti satelliti commerciali. E’ tuttavia necessario invertire la tendenza, come è awenuto in pochi casi in cui il prodotto tipico — non raggiungibile ovunque — ha modificato le trasformazioni più recenti in un ritorno tradizionale con nuovi vantaggi e la riscoperta di interessi. Alcune città come Lucca hanno superato la fase di declino e oggi rappresentano delle isole di tipicità, dove è ancora possibile riscoprire le botteghe dei saponi o le drogherie, con locali tipici di cucina e di assaggi enogastronomici di grande effetto.

l percorsi del gusto e la contrada delle botteghe con i prodotti tipici, sia enogastronomici ma anche di artigianato tipico delle nostre valli, che potrebbero contribuire ad un processo turistico già affrontato e sperimentato in molte altre località sia nazionali che estere.

Proponiamo un percorso , da condividere con le associazioni di categorie, suddiviso per fasi che prevede :

Da avviare

4 azioni da avviare

Azioni


Da avviare
ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE

  1. Analisi della situazione commerciale:
    • rilevazione numero esercizi commerciali suddivisi per vie e per tipologie merceologiche
  2. Analisi situazione immobiliare: rilevazione numero e posizione locali commerciali liberi /sfitti,
  3. Reperimento proprietari e possibili costi per la locazione
  4. Studio ricerca di mercato della potenziale domanda:
    • rilevazione frequentatori attuali delle varie zone commerciali e indagine su potenziali e possibili soggetti da attrarre.
ATTIVITA’ PER LA REDAZIONE DI UN PIANO DEL COMMERCIO
FASE DI RIVITALIZZAZIONE

  1. Agevolazioni sugli affitti commerciali per locali vuoti a favore di specifiche tipologie o giovani
  2. Facilitazioni per l’apertura di attività artigianali o negozi tipici o pubblici esercizi
  3. Piano colore e materiali
  4. Piano dell’arredo urbano (tendaggi, insegne, dehors , ecc)
FASE DI PROMOZIONE/ATTRAZIONE

  1. Costituzione soggetto (consorzio/altro) per coordinare e gestire
  2. Sostenere manifestazioni per la valorizzazione dei centri storici
  3. Promozione “stile centro commerciale
FASE DI GESTIONE

  1.  Orari di vendita, aperture festive
  2. Coordinare iniziative
  3. Coinvolgimento delle attività
  4. Investimenti comuni per la promozione

Iscriviti alla newsletter