CULTURA CREATIVA PRODUCE SVILUPPO E LAVORO

. La sua grande varietà, dal Museo del Paesaggio, ai beni artistici ed architettonici da valorizzare ed inserire in specifici itinerari, al Teatro, ai premi letterari, ad Editoria e Giardini, a LetterAltura, alle sinergie con Stresa festival e con le Settimane Musicali, all’attività dell’associazionismo del settore, possono aprire a un pubblico diversificato. Queste risorse che affondano le radici in una tradizione consolidata devono avere uno sviluppo che ne rafforzi i contenuti attraverso attività di promozione e formazione a vari livelli. Verbania deve sfruttare queste risorse con una vitalità e creatività continuativa. L’idea di fondo e quella che l’arte e la cultura debbano essere in relazione con il contesto sociale e che, di conseguenza, artisti e creatori, lavorando ai loro progetti, arricchiscano il territorio e i suoi abitanti. Per dare nuovo slancio alla vita culturale, servono azioni concrete da attuare attraverso il reperimento di risorse economiche, ma anche di capacita progettuali innovative, che facciano riferimento ad una visione ampia e internazionale della cultura. Per realizzare questi obiettivi, occorre lavorare a tutti i livelli (educazione e comunicazione) per formare una cultura condivisa. Una questione fondamentale e creare una struttura in grado di reperire risorse per attuare i vari progetti. Si può pensare a forme di autofinanziamento, coinvolgimento di associazioni di volontariato, servizio civile. La struttura ad hoc deve rispondere a una visione unitaria della cultura, attraverso i vari canali interni ed esterni. Per questo occorrono professionalità qualificate in grado di attingere ai finanziamenti disponibili anche a livello europeo. Tale struttura dovrà provvedere a:

  • Cercare finanziamenti per evitare che le iniziative gravino sulla pubblica amministrazione.
  • Elaborare bandi europei e internazionalizzazione per la creazione di fundraising (raccolta fondi).
  • Programmare la gestione degli spazi pubblici: beni artistici ed architettonici , parchi, piazze.
  • Coinvolgere privati cittadini e le associazioni volontariato
Da avviare

5 azioni da avviare

Azioni


Da avviare
Il recupero dei luoghi storici e di aggregazione

  • Le piazze, oggi trascurate, devono tornare a vivere e ad essere centro di aggregazione e di incontro.
    • In particolare va predisposto un piano di risistemazione delle principali piazze e delle vie limitrofe.
  • Palazzo Cioia a Suna, luogo per la cultura e “Casa” delle associazioni .
Corridoi verdi
cultura e natura

rafforzare le aree di ingresso alla città con piantumazioni idonee, con la funzione di proteggere l’abitato dall’inquinamento ambientale, dare carattere ai luoghi periferici privi di identità , valorizzare il paesaggio urbano creando una maggiore osmosi tra centro e periferia, tra aree a lago ed entroterra

Orti e giardini condivisi
cultura e natura

una via di riscatto sociale e di riqualificazione dei luoghi, come risorsa economica, sociale e culturale che favorisca l’integrazione e il dialogo tra classi sociali e diverse generazioni. A tal fine si propone l’apertura di uno “sportello” destinato a mappare e censire i vuoti urbani, le aree di risulta, le vie di accesso, di zone pubbliche o private in disuso e in stato di abbandono, che possano diventare punto riferimento per associazioni di quartiere e singoli cittadini che desiderino avviare iniziative spontanee suspazi simili. In tale modo le aree vengono mantenute pulite, vissute anche con spazi gioco per bambini, e punti di ristoro attrezzato aperti al pubblico, il tutto gestito da un collettivo di cittadini.

I Giardini della Castagnola
Cultura e natura

I Giardini della Castagnola, i giardini di tutti Nel paesaggio del nostro lago si intrecciano relazioni, ricordi e visioni. Se tutti ce ne rendessimo conto, questa consapevolezza contribuirebbe alla comprensione e a instaurare un rapporto più sensibile e sostenibile con esso. Il cambiamento del paesaggio è un processo che riceve meno attenzione pubblica rispetto a crisi economiche o sconvolgimenti politici, ma ha una grande influenza sulla qualità della nostra vita.

Oltre al rapporto che abbiamo con il paesaggio del lago, il prossimo 2020 sarà contraddistinto da uno dei cantieri più interessanti della città : il recupero dei giardini di Villa San Remigio, a cura della Regione.

Questi giardini costituirebbero il valore più prezioso della nostra città, perché in grado di  rappresentarla internazionalmente, in sinergia ai giardini di Villa Taranto. Un paesaggio da rendere pubblico, “il Central Park” di Verbania, dove tutti i verbanesi vorranno addentrarsi

una volta constatata la benefica influenza di questi giardini. Diffondere la cultura del paesaggio, la cura del verde che altro non è che il proprio benessere, dando la possibilità a chiunque, con una modica partecipazione annuale, di potersi immergere in questi giardini, frequentando corsi di giardinaggio e di botanica e consegnare questi luoghi a chi senta il bisogno dì rilassarsi nel verde semplicemente sdraiandosi su un prato, sotto un albero, per leggere, per dipingere, per trovare un’armonia con la natura, avvolti in un paesaggio che si può solo amare. Bisogna far scoprire questo benessere reale ai cittadini.

Aprire al pubblico tutto l’anno i giardini della Castagnola per far rivivere la cittadinanza nel più bel paesaggio del lago Maggiore.

 

Le associazioni e gli operatori culturali

Creare un censimento, un collegamento ed un confronto tra tutte le associazioni, enti, strutture e privati che operano con passione, professionalità , entusiasmo e disponibilità nell’ambito culturale.

Il Gioco: recuperare le occasioni di gioco, dei giochi di una volta, dei giochi di insieme, dei giochi all’aperto, della manualità e della fantasia.

Narrazione: recuperare e diffondere la memoria, per fare del passato una ricchezza, “raccontando storie” per creare suggestioni in grado di coinvolgere e collegare tra di loro bambini/e, adulti e anziani. Raccontare i luoghi ed i personaggi più rappresentativi ed identificativi della Città

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