Area Acetati, dal divertimento alla ricerca

Per l’area ex Acetati noi pensiamo a una fase di progettazione condivisa e partecipata, che dovrebbe avvenire a più livelli e con più interlocutori.

Cosa sarà di quello spazio lo deciderà la Città, noi porteremo in discussione le nostre proposte che si sostanziano in due filoni:

  1. Innovare senza creare inutile concorrenza a ciò che esiste pensando prima di tutto a giovani e turismo. In questo senso l’idea è cercare operatori economici per attività come discoteche, Zero Gravity, escape rooms e qualunque altra proposta possa dare un chiaro messaggio di attenzione all’innovazione , all’economia, ai giovani, al turismo. E’ interessante la proposta in essere dello spazio per il “centro del riuso”, sicuramente da sviluppare ragionando se l’area in oggetto è effettivamente la più vocata.
  2. una significativa parte dell’area Acetati diventasse un “centro di produzione acquaponico”. L’idea potrebbe essere di far nascere, magari in collaborazione col CNR , una sorta di grande ciclo chiuso di produzione di pesce (pensando anche al ripopolamento di specie autoctone) e ortofrutta. La tecnologia oggi consente processi produttivi a impatto zero che potrebbero configurarsi come progetti pilota a più livelli. Crediamo che proprio i tanti supermercati esistenti sul territorio potrebbero sedersi intorno a un tavolo e lavorare con l’amministrazione a un progetto di alto valore etico, economico e perché no? Sociale.

E’ evidente che ci sono solo 2 cose che una amministrazione seria deve fare:

1- non cedere ai ricatti di una azienda privata il cui unico interesse è fare cassa;

2- Aprirsi a una seria discussione in città. In estrema sintesi una amministrazione seria dovrebbe fare l’esatto contrario di ciò che è stato fatto fino ad oggi per una porzione di città tanto importante come la zona ex Acetati.

Da avviare

8 azioni da avviare

Azioni


Da avviare
Creazione tavolo Cittadino su Acetati
un tema tanto importante deve essere concertato

Sarà necessario creare un tavolo di concertazione per co-progettare le possibilità riguardanti l’ex area acetati.  I partecipanti al tavolo dovranno essere molteplici, forse addirittura sarà necessario dividere il tavolo stesso in argomenti, se non addirittura immaginare dei workshop. Sicuramente è basilare organizzare un metodo di lavoro del tavolo stesso, valorizzare le esperienze passate ( ad esempio riusiamo verbania) in modo che tutto sia focalizzato.

Agenda del tavolo
quando, dove, come

ovviamente il tavolo deve avere un’agenda degli incontri, e questa agenda deve essere condivisa in maniera trasparente con i cittadini.

Stato dell’arte delle proposte
chi ha proposto cosa

è sicuramente importante fare un’elenco delle proposte che nel tempo sono uscite sul tema, perché alcune possono essere oggetto di approfondimento, citiamo a titolo esemplificativo:

  • il centro del riuso
  • i progetti usciti dal bilancio partecipato
  • la fattibilità delle proposte legate al divertimento.
  •  spostamento  e/o creazione di realtà museali interattive ( proposta ARCI)
Polo del riuso
Le buone idee vanno sempre realizzate

In un ottica di valorizzazione, andrà ripreso il tema del “polo del riuso” iniziato dall’attuale amministrazione, valutata le fattibilità e l’eventuale inserimento sia nella politica di Riuso della città, sia nella valorizzazione dei luoghi come ad esempio ex acetati

 

contatti con riusiamo verbania
i buoni progetti vanno sempre valorizzati

In un ottica pro-attiva e non preconcetta, sarà nostra cura riprendere in mano la progettualità iniziata da questa amministrazione dal titolo “Riusiamo Verbania”, si contatteranno i progettisti, si organizzerà un incontro con il tavolo di co-progettazione dell’assessorato alle politiche giovanili, con lo scopo di ben organizzare sia la mappatura degli edifici in capo al comune, ma anche nel sintetizzare i consigli e l’esperienza precedentemente maturata da parte dei progettisti per aiutarci a creare una visione d’insieme.

valutazione impatto economico-lavorativo
quale lavoro? quale impatto economico?

Tutti i nostri progetti, dovranno avere una valutazione d’impatto economico e lavorativo. Per ogni progetto dovremo chiederci e trovare le risposte su:

  • quale impatto positivo può avere sulle opportunità lavorative?
  • quale impatto economico avrà sul nostro territorio? ( valutazione costi/benefici)

e quindi andrà redatta una relazione semplice e chiara sempre ai disposizione dei cittadini.

 

Campagna di comunicazione adeguata
per ogni progetto, è necessario informare adeguatamente i cittadini

Questa azione sarà presente in tutti i nostri progetti, la comunicazione è l’elemento che mette in connessione tra loro gli esseri umani, l’elemento che ci permette di migliorare.

Per questi motivi tutti i nostri progetti dovranno prendere in considerazione una comunicazione adeguata, un piano strategico di comunicazione e un relativo piano editoriale, a titolo esemplificativo potremmo riassumere questa attività in:

  • individuazione del/dei target a cui il progetto si riferisce e che ne beneficeranno
  • individuazione dei partner istituzionali o meno che possano migliorare anche la comunicazione del progetto e il raggiungimento del target
  • ascolto degli input che arrivano dalla città
  • creazione di un piano di comunicazione e relativo piano editoriale

il tutto cercando di identificare degli obiettivi che permettano di valutare la bontà o meno del piano di comunicazione adottato, quindi degli obiettivi:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Raggiungibili
  • Realistici
  • Calendarizzabili ( entro quando?)
Usabilità delle corse pubbliche
più semplicità e più frequenza per indurre i cittadini ad usare i trasporti pubblici

Molte sono le cose che potrebbero rendere più semplice e immediato, l’utilizzo dei trasporti pubblici:

  • identificazione delle corse con i numeri invece che le scritte
  • passaggio stabile e frequente di piccole navette elettriche che inducano l’utente a preferirle all’auto
  • sperimentazione di passaggi ogni 12/15 minuti ( con piano di comunicazione ad hoc)

 

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