ALCUNI SIMBOLI DELLA CITTÀ DA VALORIZZARE E PROMUOVERE

Valorizzare e promuovere il patrimonio architettonico ed artistico della città, alcuni simboli della nostra città, ed inserirli in specifici itinerari , sarà un nostro obiettivo

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Troubetzkoy

i monumenti dello scultore Troubetzkoy, uno dedicato allo studioso Carlo Cadorna e il monumento ai caduti , in Piazza Garibaldi a Pallanza.

mausoleo cadorna

Il mausoleo Cadorna dell’architetto Piacentini con le 12 statue degli scultori Dazzi Selva e Prini mentre il Cristo all’interno è del Romanelli.

San Leonardo

La collegiata di S. Leonardo, chiesa cinquecentesca, con interessante pulpito e coro ligneo di stile barocco. Maestoso campanile costruito a cavallo dei secoli XVI e XIII.

Santo Stefano

La chiesa di S. Stefano costruita su una chiesa romana nella parte alta della città dove permane i1 toponimo “Villa di Pallanza”. Reperti archeologici di epoca romana testimoniano l’antichità dell’insediamento, infatti presso il campanile fu inglobato un cippo votivo databile 1 d.c..

Museo del Paesaggio

Museo del Paesaggio con opere importanti di pittori (Tominetti, Ferraguti, Boggiani, Gignous, Sala, Tozzi, Ranzoni, ecc.), le sculture di Martini e Branca ,la gipsoteca Troubetzkoy, le sezioni di archeologia, scienze naturali e storica, ecc.

Villa Giulia

Villa Giulia , ex Branca, con il suo giardino, spazio per mostre e convegni.

Villa san remigio

Villa San Remigio coni suoi giardini e l’oratorio romanico già citato in una bolla di Innocenza Il del 1132.

Madonna di Campagna

La Chiesa di Madonna di Campagna costruita nel 1519 sulla stessa area di una chiesetta romana con la sua cupola definita bramantesca e all’interno pitture opera della Bottega di Bernardino Lanino di Vercelli, della Bottega degli Oldoni e di Aurelio Luini e Carlo Urbino

Basilica di S.Vittore

la Basilica di S. Vittore che è documentata a partire dal 1031

Santa Marta

La chiesa di S. Marta a Intra : 1262 è attestata storicamente l’esistenza della chiesa. Il contesto storico in cui è posta questa antica struttura è morfologicamente il più antico della città; essa pur trovandosi in posizione centrale, rimane poco connessa al tessuto urbano in quanto defilata rispetto l’asse di via San Vittore (Contrada) e collegata attraverso giardini, orti e vicolo Ciancino alla sottostante via San Fabiano.

Palazzo Cioia Suna

Casa Ceretti

Biblioteca

la biblioteca comunale con il suo parco.

Vecchio porto

Il vecchio porto con la colonna in granito di Baveno eretta nel 1834.

I vecchi porticcioli di Pallanza e Suna

Piazza Pedroni a Pallanza

La tettoia del vecchio imbarcadero del 1859

Lo Stadio dei Pini ” C. Pedroli”

L’Oratorio di S. Fabiano

L’Oratorio di S. Fabiano in stile barocco eretto dopo la pestilenza del 1630.

Monumenti a Cavallotti e Ranzoni

Monumento a Felice Cavallotti (celebre pubblicista ed agitatore milanese della fine dell’800) e busto di Daniele Ranzoni (pittore intrese). Le sculture sono opera di Troubetzkoy.

Monumento ai caduti

Monumento ai caduti opera di Gaetano Orsolini

Suna mediovale

Suna , centro medioevale, con l’oratorio romanico dei Santi Fabiano e Sebastiano la cui costruzione risale al 1100.

Cavandone

Cavandone sul Monte Rosso con il tasso centenario e il suo centro storico.

chiesa della Natività

Chiesa della natività di Maria costruita nel 1700 su muraglia di origine cinquecentesca.

Torre di segnalazione medievale, e chiesetta del buon rimedio

Lungo la Via XX settembre si può ammirare la torre di segnalazione medioevale alta 13 metri e la chiesetta della Madonna del Buon Rimedio del XVIII secolo dal sagrato ampio e panoramico sul lago

Oratorio di San Giacomo

A Fondotoce, sulla strada che conduce a Mergozzo, si trova l’oratorio di San Giacomo dal Piccola costruzione del 1100 ad una sola navata con abside semicircolare dalla muratura in ciottoli di fiume e conci di serizzo.

Casa della resistenza e il sacrario a ricordo dei 42 martiri.

centro storico di trobaso

Trobaso: centro storico con i suoi archi e la chiesa Parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo con il campanile romanico. Sono stati trovati reperti archeologici di epoca romana. La chiesa è stata citata per la prima volta nel 1031. Pregevole l’altare

S. Ambrogio

Antoliva la chiesa di S. Ambrogio si trova alla periferia dell’abitato e l’interno è decorato con affreschi del XIV e XV secolo.

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