Il voto disgiunto

premessa

perché portiamo avanti anche l’eventualità del “voto disgiunto”? abbiamo già cercato di spiegarlo, ma proviamo a ribadirlo: in 5 anni di amministrazione, Silvia Marchionini ha dimostrato abbondantemente di non conoscere la parola “dialogo”, ha dimostrato che per lei il Partito Democratico è solo uno strumento utile ai fini elettorali e di osteggiare dal più profondo il confronto interno. Ora i problemi sono molteplici a nostro avviso:

  1. in caso di arrivo al ballottaggio le possibilità di Marchionini di confermarsi saranno minime:
    • perché è evidente che ci sia un parte di elettorato di “centro sinistra” che è in difficoltà nel rivotarla dati  modi di questi anni.
    • perché i partiti e le liste di “centro sinistra” che le votarono il programma o che entrarono in maggioranza, questa volta non cadrebbero più nel tranello e difficilmente potrebbero dare esplicitamente il loro sostegno.
  2. nell’improbabile eventualità che vincesse, quali strumenti avrebbe il partito democratico per farsi ascoltare?
    • sarebbe comunque l’ultimo mandato di Marchionini, di certo non avrebbe necessità di ascoltare il PD, visto che a fine mandato, non avrebbe nulla da chiedere al PD
    • inoltre il PD non potrebbe certo rischiare di “sfiduciare” il suo sindaco, con gli oggettivi rischi da una parte del commissariamento, e dall’altra di tornare alle elezioni e questa volta non avere alcuna possibilità di battere la destra.
Dall’altro canto un voto disgiunto, a nostro avviso porterebbe dei vantaggi evidenti:
  1. nel caso in cui arrivasse Renato Brignone al ballottaggio, per compattare il “centro sinistra” intorno a competenze e buona politica ha già dichiarato che metterebbe in squadra ex amministratori di quell’alveo  di riferimento.
  2. perché in ogni caso il Partito Democratico se ottenesse molti voti come partito, avrebbe un reale potere di confronto con Renato, in quanto partito di maggioranza,
    • a corollario vogliamo ricordare che Renato si è pubblicamente scusato con i consiglieri uscenti che si sono sentiti personalmente offesi da alcune suoi atteggiamenti (scuse che evidentemente Marchionini non ritiene di dovere a nessuno) e ha anche riconosciuto la qualità di progetti portati avanti dai singoli consiglieri ( anche in questo caso non ci sembra che Marchionini sia stata prodiga di complimenti).

 

 e quindi come si fa il voto disgiunto?
  1. mettete una sul simbolo del PD
  2. mettete un’altra sul nome Renato Brignone 

avete un candidato in lista PD che vi convince? ma anche il voto disgiunto vi convince? semplice anche in questo caso:

  1. Mettete una X sul simbolo del PD
    • scrivete il nominativo del vostro candidato nel campo affianco alla casella del PD
  2. mettere una X sul nome di Renato Brignone

 

Ci sembra di essere stati chiari e precisi, ma invece credete che le cose che vi abbiamo scritto non sia corrette o precise, permetteteci una piccola cronistoria:

 

prima delle elezioni nel 2014

nel 2014 prima delle elezioni Silvia Marchionini professava la bontà della squadra, ha partecipato alle “primarie” interne per scegliere il candidato sindaco ( per completezza non è vero che Carlo Bava non ha accettato di parteciparvi, semplicemente aveva  chiesto un “turno secco” per evitare “accordi” poco trasparenti in caso di ballottaggio, richiesta non condivisa dal PD). Insomma una Marchionini “democratica” 

 

dopo aver vinto le elezioni

innumerevoli in questi anni gli scontri tra Marchionini ( sempre vincitrice) e PD ecco alcuni esempi:

  • l’ormai famosa intervista ad “Eco Risveglio” dove bocciava molti assessori, e dove affermava che il PD faceva politica vecchia e contro di lei. Oltre all’immagine che abbiamo messo, potete trovare online numerosi articoli al riguardo
    • questo è l’articolo di Verbano24, dove non solo si riprende l’intervista alla Sindaca, ma dove c’è la risposta del PD che giustamente rivendica il suo ruolo di partito di maggioranza. Purtroppo rivendicazione che è stata inascoltata.
    • ma anche VerbaniaSettanta che fa da “bussola etico/politica” del centro sinistra territoriale già nel 2015 a seguito delle dimissioni di Brignoli aveva evidenziato come Marchionini andasse per la sua strada senza dialogo con il PD
    • e ancora ad ottobre 2018 sempre su VerbaniaSettanta un altro articolo  prendendo spunto dalle imminenti elezioni sottolineava come le scelte della sindaca avessero portato alla rottura, e all’incomunicabilità, vi consigliamo di leggere il pezzo, ma citiamo solo una frase che elenca le numerose proposte del PD durante l’attività amministrativa di Marchionini “Una mole di lavoro imponente e significativa, che solo in rari casi – e solo dopo duri e pubblici scontri con Sindaco e Giunta – hanno trovato una qualche traduzione in scelte amministrative.”
  • in un intervista su Repubblica dove il titolo (che potrebbe bastare) dice “a Verbania, sul lago maggiore, la sindaca mangia assessori” – in 3 anni cambiati 4 assessori su 6 –  la stessa sindaca esprime un concetto a nostro avviso “anti-democratico” ovvero parlando delle dimissioni di Brignoli “Questo fa parte del mio rapporto dialettico con il partito: da quando ho vinto, a sorpresa, le primarie e sono diventata sindaco. Non ho voluto Brignoli in giunta perché avevamo un rapporto difficile e da lì nascono anche le difficoltà con il partito. Mi auguro però di trovare un accordo per la serenità
    dei prossimi venti mesi” (serenità che sappiamo tutti si è trovato sono negli ultimi mesi in vista delle elezioni)

Naturalmente potremmo andare avanti, ma a quale scopo? chi legge può tranquillamente fare le sue ricerche autonomamente, ma in tutta onestà potete dirci che abbiamo torto? i fatti quelli concreti parlano di:

  • dimissioni o allontanamenti a raffica degli assessori
  • scontri pubblici ( e alcuni privati) tra sindaca e PD
  • riferimenti etico/politici del centro sinistra territoriale che sottolineano l’atteggiamento “distruttivo” della sindaca.
concludendo

Quindi parafrasando Andrea Marconi nel suo video di presentazione: “se siete tra coloro che vogliono votare la sindaca uscente…..ancora 🙄 ” allora è inutile che pensiate al voto disgiunto.

 

Ma se invece vi riconoscete nel centro sinistra,  e sapete che il PD ha sbagliato a ricandidare Marchionini e volete dare un segnale al PD stesso e non ritrovarvi o con una sconfitta elettorale a favore della destra, o con Marchionini ancora sindaca 🙄 allora la risposta è:

il voto disgiunto

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