Non si strappano i manifesti, e si riconoscono i meriti degli avversari

Mi spiace che anche a questa tornata elettorale ci sia questa vergognosa abitudine di alimentare lo scontro con gesti come strappare i manifesti elettorali di un candidato avversario del proprio (spero che sia stato il gesto di qualche pseudo-sostenitore e non qualcosa di organizzato che sarebbe ben più grave).

Detto questo, auspico che il clima rabbioso che si sta delineando venga subito rifiutato da tutti i candidati sindaci.

Il primo comunicato della nostra campagna è stato un gesto distensivo verso quei consiglieri uscenti che forse si erano sentiti offesi personalmente, tutta la nostra campagna finora è stata incentrata sul cercare di coinvolgere le liste più affini ai nostri principi, o invitare gli avversari ad incontri e confronti pubblici, nonché a prendersi responsabilità programmatiche con strumenti ad hoc; ma abbiamo ottenuto solo rifiuti, mancanza di ascolto e a volte semplici attacchi non sul programma o sui principi o sul metodo, bensì su eventuali affermazioni con l’unico scopo elettorale di strappare un paio di voti.

Ieri qualche consigliere uscente e qualche sostenitore del PD ha pubblicamente chiesto che il gesto di strappare i manifesti fosse condannato dai candidati sindaci.

Oggi noi di Una Verbania Possibile e Renato Brignone nella sua veste di #DiversamenteSindaco accettiamo l’invito e condanniamo il gesto, ci piacerebbe che ora quelle stesse persone si rivolgessero al proprio candidato e alle proprie liste chiedendo lo stesso atteggiamento nei nostri confronti, chiedendo che ci venga pubblicamente riconosciuto che siamo gli unici ad oggi ad aver impostato la campagna cercando di cambiare la grammatica di comunicazione, gli unici ad aver iniziato la campagna scusandoci con le persone (pur non arretrando di un millimetro sulle posizioni politiche) gli unici che stanno proponendo strumenti e metodi di confronto.

Ovviamente questi consiglieri uscenti e sostenitori delle liste marchioniniane non lo faranno e non lo chiederanno ai loro referenti.

Ma se lo faranno o se anche solo pubblicamente come persone e non come “politici” apprezzeranno il nostro comunicato e ne riconosceranno l’onestà dei contenuti ( basterebbe anche solo condividere il Post) allora saremo i primi a riconoscere che la richiesta di condanna del gesto non è una scelta elettorale ma la necessità di richiedere un clima diverso in città… altrimenti sarà solo campagna che sfrutta le divisioni.

#diversamentesindaco

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