Chiusura di Campagna Elettorale

premessa:

La campagna elettorale è stata lunga, ma è stata soprattutto stimolante, molte sono le parole che possiamo usare raccontare questa campagna, ma vorremo invece usarne 3 per raccontare ancora una volta il nostro progetto, perché speriamo che  i cittadini non voteranno gli slogan, non voteranno le promesse, ma i progetti e il nostro gruppo durante questa campagna ha chiarito di non avere l’arroganza di avere tutte le risposte, abbiamo cercato di costruirle con la squadra, ma soprattutto coi cittadini, cittadini che abitualmente non sono “organizzati” in movimenti, associazione o similari, insomma cittadini che siamo riusciti ad avvicinare con la forza delle idee e con la capacità di ascolto e siamo felici ad oggi di avere:

  • 24 progetti
  • 123 azioni da avviare ( se vincessimo)
  • 3 azioni in corso ( tutte legate a questa piattaforma)
  • 3 azioni concluse ( sempre legate alla piattaforma).

Oltre a questo, abbiamo registrato già ulteriori proposte o nelle sezioni commenti, o tramite il form apposito. Inoltre ci scusiamo con i cittadini che ci hanno inviato i loro progetti e con i quali ci siamo confrontati e che ancora non sono stati caricati sulla piattaforma, a priori dell’esito elettorale sarà nostra cura caricare ogni singolo progetto e ogni singola proposta che è stata condivisa in fase di co-progettazione, semplicemente il tempo è stato tiranno e non siamo riusciti ad arrivare ovunque; dall’altra parte speriamo di continuare questa campagna da lunedì e ovviamente tutti i progetti dovranno essere in piattaforma 🙂

E naturalmente oltre a tutti questi progetti, ci sarà la “normale attività  amministrativa” perché questi progetti sono esclusivamente la punta dell’iceberg delle visione di verbania che stiamo condividendo e la “normale attività” è necessaria per rispondere alle esigenze quotidiane dei cittadini.

Le Parole

Ma torniamo alle parole che crediamo raccontino il nostro progetto

Partecipazione

Abbiamo letto in questi mesi, e soprattutto in questi ultimi giorni, che tutti “ascolteranno i cittadini” che tutti se eletti si metteranno intorno a molteplici tavoli ad ascoltare i cittadini, magari anche prima di decidere per la città…

Siamo lieti che tutti abbiano avuto questa “illuminazione”, ma partendo dal presupposto che nessuno ha la “primo genesi” del concetto di partecipazione, ci permettiamo di ricordare che la partecipazione è un problema politico fondamentale del nostro territorio e crediamo di tutta l’Italia, la partecipazione si costruisce riguadagnando la fiducia dei cittadini e per noi la fiducia si riguadagna smettendola di fare la guerra ai “campanili”, dimostrando serietà, se guardate i nostri comunicati stampa, i video, gli articoli e tutto il materiale prodotto, troverete sempre una coerenza: abbiamo condannato chi strappava i manifesti elettorali, abbiamo riconosciuto i meriti di alcuni progetti che non avevamo proposto noi, non abbiamo mai espresso la proprietà esclusiva ne di principi fondamentali, ne tantomeno di azioni amministrativa o di opposizione, abbiamo sempre detto che condividevamo i principi fondamentali e abbiamo sempre riconosciuto sia i meriti di progetti realizzati, sia condiviso azioni di opposizione realizzate anche da liste diverse da noi. Perché come detto i cittadini devono ritrovare la fiducia nella politica, invece ci sembra che in questa campagna, in molti, in troppi, alcuni “insospettabili” hanno invece usato troppa leggerezza nell’attribuirsi meriti, nel non riconoscerne e nel lanciare appelli che poi non avevano seguito.

Dialogo

Come per la partecipazione il dialogo è la base di qualsiasi progetto politico di ampio respiro, sappiamo che idee come il voto disgiunto possano essere “estreme” ma in fondo in una condizione come l’attuale panorama politico verbanese, dove ci sono oggettivi candidati consiglieri di grande qualità in molte liste, la possibilità del voto disgiunto può diventare un elemento concreto per dimostrare ai cittadini che realmente vogliamo dialogare, con i cittadini, ma anche con gli avversari e in un ottica di “bene comune superiore” la nostra lista si rende disponibile ad avere meno potere “decisionale” all’interno del consiglio comunale in cambio di maggiore dialogo….in quanti possono dire lo stesso?

 

Co-progetteazione

siamo partiti dalla piattaforma e torniamo alla piattaforma, non è e non sarà l’unico strumento di co-progettazione della nostra attività amministrativa, ma è stata la scintilla, quella che ci è servita per organizzare i primi piccolo workshop con i cittadini per costruire il programma. Vi facciamo una domanda quante volte avete partecipato ad incontri politici pubblici in questi mesi dove i politici erano frontali a tutti voi e vi raccontavano cosa avrebbe fatto e come vi avrebbero ascoltato? noi abbiamo iniziato sedendoci intorno a tavoli tutti assieme, raccontando come funzionava la piattaforma e chiedendo input, inviando mail per avere feedback, organizzando ulteriori incontri per approfondire. Ora tutti dicono “se Eletti..” ( e non abbiamo usato la maiuscola per caso, si credono realmente migliori degli Elettori) vi ascolteremo,  se Eletti vi riuniremo tutti una grande assemblea cittadini… per noi non è così non può essere così…la co-progettazione prevede impegno, impegno quotidiano, settimanale, costante, ecco perché abbiamo iniziato con la piattaforma, ecco perché abbiamo iniziato ben prima della campagna elettorale….

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